Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna

Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale

Patrimonio dell’Umanità UNESCO

CARSISMO E GROTTE

 

 

Il quaranta per cento della superficie montuosa italiana è interessata da fenomeni carsici.

In queste zone la roccia è solubile, si scioglie cioè al passaggio dell’acqua che percola al suo interno, allarga le vie di circolazione sotterranea e genera ambienti talora percorribili dall’uomo: le grotte. È ovvio perciò che, nelle zone carsiche, la circolazione dell’acqua avviene di norma in profondità.

In Italia e nel resto del mondo gran parte delle grotte si apre in rocce calcaree, come la ben nota grotta di Frasassi, la grotta di Castellana, e quelle del Carso triestino. Relativamente più rare sono invece le grotte in rocce gessose, presenti, per quanto riguarda l’Italia, per lo più in Sicilia, Calabria, Piemonte ed Emilia-Romagna.

Quest’ultima è la regione italiana più povera di aree carsiche: meno dello 0,5% del territorio è interessato da fenomeni di questo tipo.

Nel gesso i meccanismi di dissoluzione della roccia sono sostanzialmente diversi rispetto al calcare. In particolare, le grotte in rocce gessose della nostra regione presentano morfologie, concrezioni, riempimenti assolutamente peculiari, e sono quindi particolarmente degne di essere studiate e salvaguardate.

È per questa ragione che oggi sono il solo sito carsico in rocce gessose nel mondo e il solo sito carsico italiano "Patrimonio dell'Umanità".

Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna

Testi

 

M. Ercolani, P. Lucci 2025, Carsismo e grotte in: Gessi, i tempi della Terra e i tempi dell'Uomo.

 

J. De Waele, P. Forti 2024, Il fenomeno carsico nei gessi in: P. Lucci, S. Lugli (a cura di), Le evaporiti dell’Appennino settentrionale Patrimonio dell’Umanità, (Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, s. II, vol. 45).

 

S. Lugli 2024, Il carsismo nei gessi triassici, i nuovi studi e le nuove scoperte in: P. Lucci, S. Lugli (a cura di), Le evaporiti dell’Appennino settentrionale Patrimonio dell’Umanità, (Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, s. II, vol. 45).

 

F. Cendron, M. Ercolani, P. Lucci, A. Martini, L. Pisani 2024, I sistemi carsici nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale in: P. Lucci, S. Lugli (a cura di), Le evaporiti dell’Appennino settentrionale Patrimonio dell’Umanità, (Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, s. II, vol. 45).