Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna

Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale

Patrimonio dell’Umanità UNESCO

I CATASTI DELLE GROTTE E DEI GEOSITI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

 

 

I catasti delle grotte (ovvero delle cavità naturali) e dei geositi della Regione Emilia-Romagna costituiscono le primarie fonti di documentazione sul sito UNESCO.

Il primo è costituito dall’insieme dei rilevamenti topografici e dei dati catastali delle grotte presenti in Regione. Attualmente le grotte inserite nel Catasto sono 1.059, per uno sviluppo complessivo di circa 100 chilometri. Il 90% di queste grotte appartiene ad aree inserite nel sito UNESCO. Questo catasto, ormai in essere da diversi anni e sempre in costate evoluzione, nasce da una stretta sinergia tra Regione Emilia-Romagna e Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna.

L’Area Geologia Sismica e Suoli (AGSS) della Regione Emilia-Romagna acquisisce infatti i dati del Catasto redatti dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna. Quest’ultima ha il compito di mantenere costantemente aggiornati i dati identificativi e geografici, i rilievi topografici e la documentazione fotografica sia delle cavità già a catasto e sia di quelle di nuova scoperta. L’AGSS procede quindi alla strutturazione dei dati georeferenziati e dei dati tabellari per l’integrazione nel sistema informativo della Regione Emilia-Romagna. Per la consultazione è disponibile, a titolo gratuito, un visualizzatore cartografico che permette di navigare all’interno di una mappa interattiva, con strumenti di posizionamento geografico e di interrogazione degli elementi presenti nei vari livelli cartografici che costituiscono la mappa .

Il catasto dei geositi della Regione Emilia-Romagna costituisce un'altra importante fonte di documentazione riguardo le aree componenti il sito UNESCO, qui opportunamente inserite nel più ampio contesto del patrimonio geologico regionale.

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