Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna
Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale
Patrimonio dell’Umanità UNESCO
EVAPORITI
Il gesso, come tutte le rocce di origine evaporitica, è un minerale solubile, si scioglie cioè nell’acqua.
Le diversità geologiche e, in particolare, i fenomeni carsici che caratterizzano le evaporiti sono dovute, in massima parte, a questa proprietà.
Un minerale solubile, di chiara origine evaporitica e ben conosciuto, è il cosiddetto “sale da cucina” o, più precisamente, cloruro di sodio o salgemma. Il cloruro di sodio si trova in natura, disciolto nell’acqua marina e, allo stato solido, come salgemma.
Al pari del cloruro di sodio, anche il gesso è un sale (precisamente solfato di calcio bi-idrato).
Entrambi sono appunto solubili, tuttavia il cloruro di sodio lo è più del gesso, infatti in 1 litro di acqua si possono sciogliere ben 35 grammi di cloruro di sodio, ma solamente 2,5 grammi di gesso. Anche il gesso è disciolto nell’acqua marina, ma, per questa ragione, sempre in minor quantità rispetto al cloruro di sodio.
Testi
M. Ercolani, P. Lucci 2025, Evaporiti in: Gessi, i tempi della Terra e i tempi dell'Uomo.
S. Lugli, V. Manzi, M. Roveri, 2024, Geologia dei gessi triassici e dei gessi messiniani in: P. Lucci, S. Lugli (a cura di), Le evaporiti dell’Appennino settentrionale Patrimonio dell’Umanità, (Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, s. II, vol. 45).
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