Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna

Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale

Patrimonio dell’Umanità UNESCO

FOSSILI

 

Premesso che, nei gessi macrocristallini, si rinvengono solamente fossili di organismi in grado di sopportare alte concentrazioni saline, quali sono, ad esempio, i cianobatteri, va sottolineato che, tra le 7 aree evaporitiche emiliano-romagnole riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità, i siti paleontologicamente più interessanti, sia per gli ottimi affioramenti che per la lunga tradizione di ricerca, sono, senza dubbio, la Vena del Gesso romagnola e i Gessi bolognesi.

Nella Vena del Gesso è possibile riscontrare testimonianze fossili di forme vissute sia subito prima della deposizione dei gessi (ad esempio i “calcari a Lucina” risalenti al Tortoniano superiore-Messiniano inferiore: tra 8 e 6 milioni di anni fa ), sia durante la loro sedimentazione (più precisamente negli interstrati argillosi: Messiniano medio-superiore: tra 6 e 5,6 milioni di anni fa ), che nei tempi immediatamente successivi ad una loro precoce, quanto temporanea, emersione (paleofauna continentale di Cava Monticino: Messiniano finale: circa 5,4 milioni di anni fa).

I Gessi bolognesi assumono invece grande rilevanza paleontologica soprattutto per le ricche paleofaune continentali glaciali del Pleistocene superiore (60.000-12.000 anni fa) rinvenute in alcune cave dismesse e nella Grotta Serafino Calindri.

Infine, va sottolineato che le più antiche Evaporiti triassiche dell’Alta valle del Secchia e le Evaporiti messiniane di San Leo sono completamente prive di fossili in quanto hanno subito, nel tempo, complesse modificazioni indotte dal seppellimento, da eventi termici e da profonde deformazioni tettoniche che ne hanno cancellato ogni traccia. Anche le grotte lì presenti hanno un’evoluzione talmente rapida da cancellare, per quanto fino ad oggi conosciuto, ogni testimonianza del passato.

Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna

Testi

 

M. Ercolani, P. Lucci 2025, Fossili, grotte e cave in: Gessi, i tempi della Terra e i tempi dell'Uomo.

 

M. Sami, S. Bartolini Lucenti, G. Nenzioni, L. Rook 2024, Fossili e gesso: paleontologia delle evaporiti dell’Appennino settentrionale in: P. Lucci, S. Lugli (a cura di), Le evaporiti dell’Appennino settentrionale Patrimonio dell’Umanità, (Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, s. II, vol. 45).